Rituale del Solstizio d’estate

Intorno al 21 giugno si celebra il solstizio d’estate un momento in cui, come ci dice l’etimologia della parola stessa, il sole sosta. Letteralmente, il solstizio rappresenta il momento in cui il sole sembra “fermarsi” nel cielo. Questa percezione è dovuta al fatto che il sole raggiunge il suo punto più settentrionale o più meridionale rispetto all’equatore terrestre, prima di invertire la sua direzione apparente. Il solstizio è stato osservato e celebrato fin dall’antichità da diverse culture in tutto il mondo. Molte di queste antiche festività si sono poi fuse con celebrazioni religiose o culturali, creando una ricca varietà di tradizioni legate al solstizio.

La celebrazione del solstizio d’estate è legata a riti e tradizioni diverse, che esaltano questo momento in cui la luce solare esprime la sua massima potenza per riprendere poi il moto di discesa che ci porterà nuovamente verso il “buio”.

Questo è il tempo in cui possiamo ricevere il massimo della potenza solare proprio attraverso rituali ispirati a quelli della tradizione e onorando gli elementi che predominano in questo momento, il fuoco e l’acqua.

Le pratiche di yoga possono ispirarsi al solstizio d’estate divenendo dei veri e proprio rituali dagli effetti profondi, che ci permettono di essere in accordo con i movimenti ciclici della terra. In queste sessioni possiamo percepire realmente la stretta connessione tra il nostro corpo e il corpo della terra e riportarci a vivere in accordo con quelli che sono i ritmi biologici.

Un rituale che è propizio praticare nei giorni solstiziali è quello di fermarsi e porre un intento, un sankalpa (parlero’ meglio di questo concetto in un altro testo) che altro non è che un desiderio che sgorga dalla profondità del nostro essere e, per il quale raggiungimento, tutte le parti del nostro essere allineate si adoperano.

Rituale per porre un intento

Ti basterà ritagliarti uno spazio dedicato e cercare un luogo tranquillo nel quale sederti comodo/a. Ora accendi una candela o un incenso e lascia che ogni densità mentale, fisica che ti impedisce di sperimentare libertà e leggerezza venga rilasciata.

Puoi aiutarti anche con il respiro immaginando che ogni esalazione allontani da te tutto ciò che ti rende pesante, che ristagna mentre con l’inspiro vai a richiamare nuova energia che ti nutre.

Fermati a riflettere su cosa è accaduto da un anno a questa parte quali sfide hai affrontato, quali cose hai imparato e osserva.

Ora senti cosa sorge spontaneo richiamare nella tua vita? Lascia che emerga senza troppo sforzo anche prendendo qualche espiro profondo. Crea un’affermazione, in positivo che esprima questo intento.

Connettiti ancora di più con lo spazio interno chiudendo gli occhi, se non lo avevi già fatto, e, appoggiando le tue mani sul cuore, ripeti mentalmente la frase, lasciando che si depositi come un piccolo seme dentro di te pronto a crescere e sbocciare. Puoi coltivare questo seme rievocando l’intento per 21 giorni ogni giorno proprio come se ti prendessi cura di innaffiare un seme!


Buon solstizio!


Photo credit: Lelia Scarfiotti

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